Tutti i casi in cui serve un APE

Tutti i casi in cui serve un APE

L’attestato di prestazione energetica ha subito notevoli modifiche normative negli ultimi anni; numerosissimi, e spesso poco chiari, sono i casi per i quali è necessario affidare l’incarico per la redazione dell’APE.

Ecco quando è necessario dotarsi dell’attestato:

Contratti di compravendita: nel caso di rogito o permuta ad esempio, durante la trattativa e comunque prima di chiudere il trasferimento, il proprietario deve, a sue spese, nominare un soggetto certificatore per la redazione dell’APE da mostrare all’acquirente. L’APE è un allegato fondamentale dell’atto di vendita tanto è vero che, proprio nell’atto, va apposta una clausola con la quale l’acquirente dichiara di aver avuto tutte le informazioni e la documentazione attestante la prestazione energetica dell’immobile. Il proprietario inadempiente rischia sanzioni variabili tra i 3.000€ ed i 18.000€.

Contratti di locazione: la situazione è la medesima del contratto di compravendita. Il nuovo contratto di affitto, soggetto a registrazione, deve contenere una clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto informazioni e copia conforme dell’attestato di prestazione energetica da parte del proprietario.   Anche in questo caso le conseguenze possono essere onerose: in mancanza di APE al momento della registrazione del contratto, si incorre in sanzioni variabili da 300€ a 1.800€. Quando la durata della locazione non supera i tre anni, le sanzioni si riducono della metà;

Contratti di trasferimento a titolo gratuito: la legislazione tecnica (D.Lgs. 192/05) non menziona affatto il caso tipico dell’usufrutto, della successione, ecc. mentre il Consiglio Nazionale del Notariato ritiene di dover dotare l’immobile di APE anche in caso di donazione pur non esistendo le sanzioni;

Annunci di vendita o locazione: ad eccezione degli annunci nel caso di affitti di edifici residenziali per un periodo di tempo inferiore a quattro mesi, tutte le offerte di vendita o locazione devono riportare l’indice di prestazione energetica globale dell’edificio e del solo involucro e la relativa classe energetica. È necessario quindi, prima di procedere alla pubblicazione dell’offerta, tramite tutti i mezzi di comunicazione, richiedere la redazione dell’APE. In caso di violazione dell’obbligo di riportare tali parametri, il responsabile dell’annuncio è punito con sanzione amministrativa non inferiore a 500€ e non superiore a 3.000€;

Edificio di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ampliamento e sopraelevazione: l’APE deve essere prodotto a cura del costruttore, sia esso committente della costruzione o società di costruzione che opera direttamente. La procedura prevede che al termine dei lavori, prima di richiedere il certificato di agibilità, il costruttore consegni all’ufficio tecnico comunale diversi documenti tra i quali anche l’APE. L’attestato deve essere redatto da un certificatore energetico indipendente ed             estraneo alle altre fasi di progettazione e realizzazione dell’edificio (non può essere il progettista o il direttore dei lavori);

Ristrutturazione importante: si tratta di interventi che insistono su oltre il 25% della superficie disperdente dell’involucro dell’edificio, così come definiti dal D.Lgs. 63/2013 (manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazione e risanamento conservativo). Anche in questo caso, al termine dei lavori, bisogna dotare l’immobile di APE;

Edifici pubblici ed aperti al pubblico: a partire dal 9 luglio 2015 tutti gli edifici pubblici ed aperti al pubblico con superficie maggiore di 250mq devono dotarsi di attestato di prestazione energetica. La norma prevede inoltre, che l’attestato venga affisso all’ingresso dell’edificio.  Va da sè che anche le scuole, entro questi limiti, devono dotarsi di tale attestato;

Contratti di gestione impianti in edifici pubblici: in caso di nuovi contratti o di rinnovo di gestione degli impianti climatici in edifici pubblici bisogna dotare l’immobile di attestato di prestazione energetica.

er tutti gli interventi edili che prevedono la consegna di PdC, SCIA o CILA è obbligatorio che il direttore dei lavori o un tecnico incaricato consegni l’AQE (Attestato di Qualificazione Energetica) per la fase di collaudo e fine lavori.

Rossana Saponaro

 

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